Fondazione Conad ETS

Bullismo, oltre la punizione

67mila studenti collegati per il Progetto Scuola di Fondazione Conad ETS sulla mediazione riparativa, con Gherardo Colombo e il Cardinale Zuppi.

Il bullismo non è solo una violazione delle regole, ma una frattura nelle relazioni e nella dignità delle persone. È da questa consapevolezza che è nato il terzo appuntamento annuale del Progetto Scuola di Fondazione Conad ETS, trasmesso in diretta streaming nazionale lo scorso 10 febbraio e dedicato al tema “Bullismo – Riconoscere, responsabilizzare, ricostruire. La mediazione riparativa nella scuola”. L’incontro ha coinvolto 67mila studenti di 426 istituti secondari di secondo grado, da 283 città in tutta Italia, offrendo loro un’occasione di confronto su uno dei fenomeni più diffusi e dolorosi della vita scolastica.

Il ruolo di Soci e Cooperative

Anche in occasione di questo evento, le Cooperative e i Soci Conad hanno offerto ad alcuni istituti scolastici la possibilità di seguire l’evento in presenza, dalle sale cinematografiche o dalle aule magne delle scuole dei propri territori, confermando l’impegno del Sistema Conad nel promuovere la partecipazione attiva di studenti e docenti, rafforzando la rete educativa e territoriale che da sempre sostiene le iniziative di Fondazione Conad ETS. In particolare, Conad Adriatico ha coinvolto centinaia di studenti nella sala del Museo del Mare di San Benedetto del Tronto, che hanno dialogato con rappresentanti delle istituzioni, con Lucia Grandoni, direttrice sviluppo, patrimonio e centri commerciali per Conad Adriatico, e con volontari dell’Associazione Mabasta, tutti protagonisti di una diretta live. Conad Nord Ovest ha seguito la diretta a Livorno presso il Cinema La Gran Guardia, coinvolgendo circa 140 studenti. Presenti all’evento Libera Camici, vicesindaca di Livorno; Giampaolo Dotto, security manager del Comune di Livorno; Damiana Barbato, psicologa e presidente dell’Aps Il Sestante Solidarietà, Arianna Tozzi, psicologa dello Sportello scolastico della Scuola Vespucci Colombo. Conad Centro Nord ha organizzato il collegamento di 150 studenti dal Cinema Capitol di Bergamo; mentre CIA Conad ha seguito l’evento da Cinema Anteo di Milano, con la partecipazione di 170 studenti salutati da Santo Minniti, Presidente del Municipio 6 di Milano, e da Federica Giannotta e Marisa Maraffino, rispettivamente direttrice programmi e responsabile consulenza legale di Terre des Hommes Italia. PAC2000A ha ospitato invece la diretta a Reggio Calabria, presso l’aula magna dell’Istituto Boccioni Fermi, alla presenza di 100 studenti in dialogo con Mariella Genovese, psicologa del progetto Discutiamone a Scuola e Alessandra Lo Presti, referente dell’Associazione Tra Noi Calabria.

A “scuola” di giustizia

“La scuola è il primo luogo in cui si formano non solo le competenze, ma anche il senso della giustizia, della responsabilità e della convivenza civile – ha dichiarato Maria Cristina Alfieri, Segretario Generale e Direttrice di Fondazione Conad ETS –. Affrontare il tema del bullismo vuol dire parlare di dignità umana, di relazioni e di futuro. L’obiettivo è superare la sola logica della punizione e favorire percorsi di responsabilità, riparazione e crescita personale e collettiva”.

È con questa visione che l’incontro, preceduto dalla diffusione di materiali didattici alle scuole, ha offerto agli studenti strumenti concreti per comprendere la complessità dei conflitti e il proprio ruolo nella comunità.

Le voci dell’incontro

A guidare il confronto sono stati Gherardo Colombo, già magistrato e presidente dell’Associazione Sulleregole, e Roberto Cornelli, professore ordinario di Criminologia all’Università degli Studi di Milano, affiancati da Federica Brunelli, mediatrice esperta in programmi di giustizia riparativa. Un momento di particolare intensità, l’intervento del Cardinale Matteo Maria Zuppi, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana: ha invitato a leggere il bullismo come una ferita che nasce spesso dall’indifferenza e dalla solitudine.