Microimprese e sicurezza alimentare, nasce IFS Local

Un nuovo standard di verifica per i piccoli produttori del territorio, con il contributo del Sistema Conad al tavolo della distribuzione.

Il 24 giugno scorso la Camera di Commercio di Cagliari e Oristano ha ospitato un confronto sul futuro delle microimprese alimentari: aziende a conduzione familiare, con lavorazioni tradizionali e prodotti artigianali legati al territorio, per le quali gli standard di certificazione internazionali, nati sulla scala dell’industria, sono difficilmente sostenibili.

Da anni lo standard IFS (International Featured Standard) è lo strumento su cui i retailer italiani ed europei costruiscono le Linee Guida per i Fornitori dei prodotti a marchio. Proprio in Sardegna IFS Management GmbH ha presentato IFS Local, nuovo strumento di controllo della conformità essenziale dedicato ai piccoli produttori: 44 requisiti fondamentali, ai quali le aziende italiane aggiungono 6 requisiti basati su HACCP e, in via volontaria, altri 17 complementari. Nasce su richiesta della distribuzione moderna, come ha spiegato Serena Venturi (IFS), per valutare con una verifica di terza parte indipendente anche realtà prive di una struttura organizzativa articolata; l’approccio, ha aggiunto Gianni Di Falco (F.O.R.I.A.), partner nello sviluppo dello standard, deve essere pratico, non documentale, costruttivo.

A chiusura dei lavori gli organizzatori hanno invitato a intervenire i rappresentanti della grande distribuzione.  Conad è intervenuta tra i rappresentanti della GDO attraverso la partecipazione di Conad Nord Ovest.

Il contributo di Conad è partito da un punto fermo: il distributore ha la responsabilità di accertarsi di ciò che acquista dal fornitore locale, tanto più quando si tratta di prodotti venduti sfusi o lavorati nel punto vendita. Da anni le nostre cooperative conducono valutazioni di seconda parte, affidate a società specializzate, con le Linee Guida Fornitori Locali Conad – Food: un’esperienza che oggi guarda con interesse a IFS Local, perché per una microimpresa farsi valutare da un ente terzo indipendente significa acquisire un riconoscimento di valore sul mercato e piena consapevolezza della responsabilità verso le famiglie che fanno la spesa nei nostri negozi.