Oggi l’inflazione è al 3%, nel 2022 era all’8%. Eppure gli italiani preoccupati per i prezzi sono quasi gli stessi: l’80% oggi, l’81% quattro anni fa. Lo dice NielsenIQ, che ha presentato i dati nel webinar “Cambio marca o cambio insegna? Il peso dell’Out-of-Stock” promosso da GS1 Italy, svoltosi il 1 ottobre scorso. Il cliente, insomma, si sente sotto pressione anche quando i rincari sono contenuti. Non per questo però cerca solo il prezzo più basso. Il 55% infatti sceglie in base al rapporto qualità-prezzo ed è disposto a spendere un po’ di più per prodotti che durano e semplificano la vita. E sempre più consumatori leggono con attenzione le etichette. E hanno voglia di novità: oltre metà dei clienti (51%) ama provare marche e prodotti nuovi.
C’è anche una buona notizia per chi lavora nel nostro settore: il supermercato è il canale più apprezzato, con il 67% di gradimento. Il suo punto di forza è l’assortimento, indicato dall’83% degli intervistati.
Fonte: NielsenIQ, webinar “Cambio marca o cambio insegna? Il peso dell’Out-of-Stock ” promosso da GS1 Italy, 1 ottobre 2026